domenica 6 gennaio 2013

"Con il cuore in subbuglio"




Tratto dal libro di Stella Borghesi:
I COLLANT DI MIO MARITO
Pubblicato da YOUCANPRINT

Nuova edizione rivista e aggiornata nel febbraio 2017
Disponibile anche in versione digitale su Streetlib

"La mia accurata ricerca da un lato mi aveva rassicurato  sul fatto che la maggioranza dei travestiti era eterosessuale ma dall’altro mi aveva un po’ turbato scoprire che molti  potevano essere bisessuali “latenti”. Questi infatti erano  quegli uomini  che si sposavano e mettevano su famiglia accorgendosi solo in seguito  che vestendosi da donna non disdegnavano affatto le attenzioni di altri uomini e,  comportandosi proprio come una donna, si lasciavano travolgere dal desiderio abbandonandosi all’occasionale rapporto omosessuale. A volte l’esperienza era vissuta solo per soddisfare una curiosità e non sentiva il desiderio di ripeterla, altre volte  questa esperienza risultava appagante e allora  cercava altre occasioni per poter rivivere quelle intense emozioni. Sapevo anche che la maggior parte delle mogli difficilmente riusciva ad accettare un marito con questi desideri  e se lo accettava lo faceva generalmente  solo per riguardo ai figli. In questi casi però  l’equilibrio  di coppia era messo in pericolo anche dal timore che i figli potessero scoprire  il padre  vestito da donna. Io ero semplicemente, irresistibilmente e inesorabilmente  attratto dal  piacere e dell’eccitazione che provavo indossando quei raffinati indumenti femminili e l’emozione che percepivo mi faceva superare tutte le paure  di essere scoperto."





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sabato 5 gennaio 2013

"Un'attrazione irresistibile"






Tratto dal libro di Stella Borghesi:
I COLLANT DI MIO MARITO
Pubblicato da YOUCANPRINT
Nuova edizione rivista e aggiornata nel febbraio 2017
Disponibile anche in versione digitale su Streetlib

“La curiosità era sempre più forte ed il bisogno di provare nuove emozioni alla fine mi aveva portato ad osare sempre un po’ di più, spingendomi inesorabilmente a voler indossare, assieme ai collant,  anche una  gonna. Ai miei occhi ingenui  la gonna era il simbolo assoluto della femminilità per il semplice fatto che solo una donna era autorizzata a poterla  indossare. Ma non era solo questo. Con la gonna ed i collant la donna assumeva ai miei occhi  un aspetto diverso, quasi magico e sensuale, risultando la sintesi  perfetta di quella  femminilità ideale così intima e desiderabile. Anche allora avvenne  una mattina d’inverno ed anche allora ero a casa da scuola. Sentivo l’eccitazione che aumentava di minuto in minuto  raggiungendo  il culmine nell’attimo in cui  facevo salire la gonna aderente e foderata di seta leggera, soggiogato dal suo delicato fruscio mentre scivolava sui collant. Io trattenevo il fiato per poter chiudere la zip  facendo la massima attenzione per non smagliare le calze e poi mi guardavo allo specchio meravigliato da quella visione così straordinariamente eccitante. La gonna aderiva perfettamente ai miei fianchi  e mentre mi accarezzavo delicatamente la fortissima  pulsione erotica mi faceva  raggiungere rapidamente quell’orgasmo così piacevole, appagante e liberatorio. Ogni volta mi lasciavo travolgere dal mio piacere ma subito dopo mi svestivo velocemente mentre le tempie mi battevano forte per l’emozione e il senso di colpa diventava opprimente. Ogni volta giuravo che sarebbe stata l’ultima ma ogni volta poi ricominciavo a fantasticare cose nuove  e sempre più intriganti.”




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venerdì 4 gennaio 2013

"Emozioni e turbamenti"






Tratto dal libro di Stella Borghesi:
I COLLANT DI MIO MARITO
Pubblicato da YOUCANPRINT
Nuova edizione rivista e aggiornata nel febbraio 2017
Disponibile anche in versione digitale su Streetlib


Quella di superare i limiti precedenti  per me era diventata quasi una regola e più il rischio aumentava e più ne ero attratto. Sapevo che ogni cosa che aggiungevo alla mia vestizione aumentava anche il rischio di essere scoperto. Avevo calcolato esattamente il tempo necessario per potermi svestire e rimettere tutto a posto nel caso in cui avessi sentito il rumore delle chiavi girare nella serratura  della porta di casa. Erano solo pochi secondi ed ogni indumento che avrei aggiunto alla mia vestizione rappresentava quell’attimo in più che avrebbe potuto risultare fatale. Con il cuore in subbuglio provai  per la prima volta l’ebbrezza di allacciare sulla schiena i gancetti  di un  reggiseno che, essendo un po’  imbottito, mi dava la strana sensazione di percepire sul mio corpo un seno femminile.  Mi guardai allo specchio, prima davanti e poi di lato, ammirando come le linee del mio corpo avessero assunto le sembianze femminili e sentendo subito dopo il desiderio di far scivolare sopra quelle dolci cuve una meravigliosa camicetta di seta bianca semitrasparente che sembrava aderirvi perfettamente. Mi sentivo  coinvolto in qualcosa di misterioso  e di inebriante che  mi attraeva in maniera irresistibile ed allo stesso tempo  mi spaventava e turbava in maniera altrettanto forte e sconvolgente. Ogni volta avevo bisogno di un’emozione nuova, ogni volta  facevo salire l’asticella del rischio.  Ogni volta dicevo  che sarebbe stata l’ultima.Più avevo  paura di essere scoperto e più la cosa mi eccitava e sentivo l’adrenalina entrare in circolo e scorrere vorticosamente nelle mie vene. Era diventata una passione travolgente, un hobby segreto, tanto misterioso quanto affascinante. Avevo anche paura, certo, ma la paura era parte integrante di quel gioco che mi appariva  così  inebriante da stordire  la mia ragione.Un gioco  a cui non volevo rinunciare  anche se non sapevo fin dove mi avrebbe portato.



giovedì 3 gennaio 2013

"Persone speciali"




Tratto dal  libro di Stella Borghesi :
IL MONDO SEGRETO DEI TRAVESTITI
Pubblicato da lulu.com

Lei aveva trovato delle immagini sconvolgenti  sul suo computer, fotografie inequivocabili  che non lasciavano spazio  a  possibili interpretazioni o dubbi: lui, suo marito,  era vestito e truccato da donna! Il bisogno di conoscere e di comprendere la spinge alla disperata ricerca di  tutte le spiegazioni possibili cercando di fare chiarezza su quel mondo sconosciuto e misterioso di cui non sospettava nemmeno l’esistenza. E’ un mondo sommerso e segreto dove il maschile si confonde con il femminile e la realtà lascia spazio alla fantasia liberando quelle emozioni così intense e profonde che spingono molti  uomini  a  vestirsi da donna. Impreziosito da splendide immagini, questo libro spiega senza imbarazzi e senza volgarità le enormi differenze che distinguono i travestiti dai transessuali facendo finalmente chiarezza sui tanti pregiudizi e luoghi comuni che identificano erroneamente il travestito con l’omosessuale. Per la maggior parte delle persone infatti un uomo che si traveste da donna non può che essere omosessuale ma in verità  non c’è nulla di più sbagliato. I travestiti  sono quasi sempre uomini sposati e con figli che ogni tanto provano l’irresistibile desiderio di vestirsi da donna solo per poter assaporare le stesse sensazioni che devono provare le donne quando camminano sui tacchi alti indossando la gonna con i collant. Grazie alle confessioni toccanti ed alle testimonianze dirette questo libro è un viaggio affascinante tra le mille insidie che il brivido della trasgressione comporta e permette al lettore di superare i pregiudizi più diffusi per comprendere le enormi differenze che distinguono i travestiti dai transessuali. Il mondo segreto dei travestiti porta alla luce un  fenomeno che  è sicuramente molto più diffuso di quanto si pensi anche se quasi sempre rimane  sconosciuto alla  maggior  parte delle donne. Il giusto completamento dopo il sorprendente successo de “I collant di mio marito”.


"Piaceri proibiti"


Tratto dal libro di Stella Borghesi:
IL MONDO SEGRETO DEI TRAVESTITI
Pubblicato da lulu.com


“Tutto è iniziato  con la scoperta che anche per lui quella zona misteriosa tra i solchi del suo fondoschiena era particolarmente sensibile e non appena la mia mano si avvicinava “là” lui  sussultava e assecondava le mie carezze  rendendo evidente  che quella non era proprio una zona proibita. Allora la sua eccitazione mi aveva incuriosito e in un certo senso mi sono sentita autorizzata a stuzzicarlo maliziosamente con dolci baci carichi di aspettativa, dapprima timorosi e lievi , ma poi via via sempre più espliciti e sensuali. Lui tratteneva il respiro combattuto tra il desiderio di lasciarsi andare e la paura  di manifestare il suo piacere.  Mi appariva  stranamente indifeso e vulnerabile ma il suo corpo fremeva di desiderio mentre le mie dita scivolavano delicatamente  sulla sua pelle fino ad arrivare sul bordo di quelle parti così  inviolabili e nascoste. Allora mi muovevo ancora più piano rallentando ogni mio gesto. Mi sentivo la padrona del  gioco e lui mi guardava  con gli occhi colmi di desiderio. I ruoli si erano improvvisamente  invertiti e tutto mi appariva stravolto.  Maschile e femminile, uomo e donna, possedere ed essere posseduti.”



mercoledì 2 gennaio 2013

"L'ultima possibilità"






Tratto dal libro di Stella Borghesi:
I COLLANT DI MIO MARITO
Pubblicato da YOUCANPRINT
Nuova edizione rivista e aggiornata nel febbraio 2017
Disponibile anche in versione digitale su Streetlib


"Solo un mese prima avevo pensato che fosse tutto finito per sempre. Non era stato  il giorno in cui avevo visto quelle foto, no, era stato qualche giorno dopo, dopo che gli avevo concesso l’ultima possibilità, dopo che avevo fatto l’amore con lui nonostante il mio dolore, nonostante quello che avevo scoperto, nonostante tutto. Gli avevo concesso l’ultima  possibilità di poter aprire il suo cuore e lui non aveva saputo coglierla. In quel momento pensavo davvero che non ci sarebbe stato più tempo per nulla. Adesso stavo sorridendo felice guardando il cielo stellato di quella indimenticabile notte di febbraio che sfumava nel limpido chiarore dell’alba. Chiusi gli occhi come per poter assaporare ancora la gioia  del mio stato d’animo, come se temessi che tutto potesse svanire come un effimero sogno. Lui era ancora accanto a me, sfinito e felice dopo quella notte di straordinaria intimità fatta  di sesso e di amore, di complicità e di trasgressione, di confidenze e di confessioni. Sentivo di appartenergli, sentivo di amarlo di essere amata come non mai e sorridevo nel silenzio maestoso dell’alba ripensando a quell’ultima possibilità che gli avevo concesso e che lui aveva sprecato. L’ultima possibilità, se è vero amore, è sempre la penultima…"


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martedì 1 gennaio 2013

"I desideri più audaci"






Tratto dal libro di Stella Borghesi:
I COLLANT DI MIO MARITO
Pubblicato da YOUCANPRINT
Nuova edizione rivista e aggiornata nel febbraio 2017
Disponibile anche in versione digitale su Streetlib

Fin dall’inizio del nostro rapporto avevamo superato molti tabù, compreso quello delle carezze intime in quelle particolari zone erogene considerate “proibite”. Le prime volte era stato lui a farmi superare i miei naturali imbarazzi e le sue dita si erano avventurate audacemente  in quelle zone così insidiose ed inviolate  fino a far crescere dentro di me il desiderio di essere accarezzata e baciata sfacciatamente proprio là, in quella parte del mio corpo  così affascinante  e misteriosa che iniziava tra i solchi levigati e sensuali del mio fondo schiena. Lui mi aveva sfiorato delicatamente solo con le labbra e mentre la sua saliva stuzzicava  la mia pelle mi ero sentita pronta  e rilassata per lasciarlo  fare  superando la mia innata timidezza e la residua resistenza psicologica. Allora lui aveva compreso il mio coinvolgimento emotivo , un coinvolgimento che rivelava la mia   disponibilità a lasciarmi esplorare proprio in quei territori che lui aveva inizialmente  considerato preclusi e inviolabili. Ogni volta che le sue dita  si soffermavano  un po’ più a lungo nei pressi di quel piccolo forellino rosa  io iniziavo a gemere con le labbra socchiuse,  trattenendo il respiro nella trepida  attesa  delle sue carezze mentre gli impercettibili  gemiti che sfuggivano al mio controllo non facevano che manifestare il mio crescente desiderio.Non cercai nemmeno di nascondere le sensazioni inattese , intense e travolgenti  nel momento in cui sentii… 





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