sabato 21 gennaio 2017

"Femminilità riflessa"

Tratto dal libro di Stella Borghesi 
IL MONDO SEGRETO DEI TRAVESTITI
Pubblicato da lulu.com

"Fin da ragazzino sentivo un’enorme attrazione per la femminilità delle donne, soprattutto per i loro abiti più maliziosi che mostravano il necessario e nascondevano il desiderabile. Le linee sinuose e dolci dei loro corpi,  fatte di luci e di ombre misteriose così perfette nella loro imperfezione, mi apparivano talmente sensuali da riuscire  a soggiogarmi inesorabilmente. Questa attrazione irresistibile per la sensualità femminile non si fermava però solo alla semplice ammirazione e provavo l’impulso di vederla  riflessa su me stesso perché volevo in qualche modo poter condividere le stesse emozioni che le donne provano quando indossano un paio di collant, quando indossano una minigonna oppure semplicemente quando  camminano con un paio di scarpe con i tacchi alti.  Io volevo semplicemente sapere “l’effetto che fa". Sono sempre stato curioso e la curiosità mi portava a voler provare tutte quelle cose che agli uomini erano precluse da sempre fin dalla nascita e questa proibizione la percepivo come una mancanza,  come un qualcosa di prezioso e affascinante che mi veniva ingiustamente sottratto. Volevo semplicemente sapere cosa provano le donne quando si vestono da donna e per sapere l’unica maniera che mi appariva percorribile  era quella di provare.   Per un lungo e tormentato periodo immaginavo di  potermi  trasformare  in una donna   a mio piacimento come se potessi disporre di una bacchetta magica, e poi desideravo potermi ammirare e sfiorare allo specchio per provare su di me lo stesso desiderio che provano le donne quando vengono accarezzate. Era un desiderio razionalmente difficile da spiegare  ma più cercavo di reprimerlo e più ritornava a galla...."

venerdì 20 gennaio 2017

"Un passaggio segreto"



Tratto dal libro di Stella Borghesi:
I COLLANT DI MIO MARITO
Pubblicato da YOUCANPRINT
Nuova edizione rivista e aggiornata nel febbraio 2017
Disponibile anche in versione digitale su Streetlib

“Sapevo che nella vita reale il gioco degli uomini e delle donne era predefinito ed io stavo dalla parte degli uomini solo ed esclusivamente  perché il destino aveva scelto il mio sesso. Io però  non avevo avuto alcuna possibilità di scelta e l’unica cosa che mi era consentita era quella di provare a cambiare le carte in tavola imbrogliando il gioco. Allora potevo sperimentare l’effetto travolgente di quei richiami della seduzione femminile che custodivo così gelosamente nel mio piccolo nascondiglio segreto. Era come se fossi a conoscenza di un passaggio segreto in grado di condurmi in quella parte del mondo così affascinante da cui ero stato escluso. In  meno di mezz’ora ero in grado di passare dal genere maschile a quello femminile e durante quella transizione potevo osservare il mio corpo modificarsi magicamente fino a sovrapporsi all’immagine di quella donna ideale a cui cercavo di assomigliare. Poi mi guardavo davanti allo specchio  e fissavo  stupito e affascinato quella figura un po’ ambigua che sembrava appartenere alla  terra di mezzo, quel territorio indefinito che separa i maschi dalle femmine. Sapevo però che era solo un bel gioco, non certo una scelta di vita."




giovedì 19 gennaio 2017

"La carezza dei collant"



Tratto dal libro di Stella Borghesi
IL MONDO SEGRETO DEI TRAVESTITI
Pubblicato da lulu.com

Tra tutti gli indumenti femminili  i collant e le calze di nylon sono da sempre sinonimo di seduzione, fascino e attrazione irresistibile. Un indumento che appare quasi magico, leggero e trasparente, impalpabile e avvolgente, così piacevole al tatto che spesso viene percepito come fosse una  lieve e delicata  carezza  sulla pelle.  I collant esaltano il fascino e la bellezza delle gambe perché le avvolgono come una delicata seconda pelle esaltandone le forme  ed evocando  i desideri e le  fantasie  sessuali degli  uomini. Sono accessori estremamente femminili che non possono mancare nel guardaroba di ogni donna proprio perché rappresentano la sintesi della raffinatezza e della sensualità. Per gli stessi motivi diventano un indumento irrinunciabile  anche per tutti i travestiti e transessuali  che non si sognerebbero mai, per nessuna ragione, di poterne fare a meno.


mercoledì 18 gennaio 2017

"Una femminilità ostentata"



Tratto dal libro di Stella Borghesi 
IL MONDO SEGRETO DEI TRAVESTITI
Pubblicato da lulu.com

La vita di una donna è spesso diversa da come gli uomini la immaginano perché le donne  in genere si sentono femminili e sensuali anche in assenza degli stereotipi classici della femminilità stessa. Gli uomini invece immaginano sempre una femminilità esteriore ostentata attraverso quegli abiti e accessori che più la valorizzano. Così basta solo il rumore di un tacco a spillo o il  fruscio di una calza velata sulla minigonna a scatenare quei riflessi istintivi che rendono sessualmente appetibili anche le donne che vestite normalmente non sarebbero degnate di uno sguardo. Questi riflessi valgono  anche, se non di più,  quando  è un uomo travestito da donna ad attirare l’attenzione  camminando sui tacchi alti  e facendo ondeggiare la sua  gonna sulle sue calze nere velate  e avvolgenti. Basta un po’ di trucco sul viso e sulle unghie, basta una parrucca bionda  con posa ed abbigliamento adeguato, basta solo questo perché un uomo, da una certa distanza, possa essere percepito  al femminile e suscitare  il desiderio maschile. Ogni travestito, in fondo, non fa altro che "mettere in scena" il suo ideale femminile, cioè quella donna immaginaria tanto desiderata da cui si sente soggiogato.

martedì 17 gennaio 2017

"Giocare con le fantasie segrete"














































Tratto dal libro:
IL MONDO SEGRETO DEI TRAVESTITI
Pubblicato da lulu.com

In tutte le cose del mondo i confini non sono mai netti  ma assumono diverse sfumature. Allo stesso modo  non esistono termini perentori per definire  la maschilità e la femminilità in senso assoluto ma si può dire invece che esistono tanti maschi e tante femmine quanti sono gli esseri umani. Indubbiamente tutto ciò che riguarda la sessualità appartiene ad  una delle sfere più  personali e private di un individuo. Ognuno di noi è  una persona  con preferenze e fantasie sessuali  radicate  fin dall’adolescenza e che talvolta possono persino scandalizzare gli altri, ma che fanno comunque parte del normale funzionamento sessuale. Il travestitismo, come tutte le diversità della sfera sessuale, esiste da sempre e da sempre una piccola minoranza di uomini  hanno amato, e continuano ad amare, la pratica di indossare abiti femminili pur rimanendo a tutti gli effetti uomini. Spesso molti confondono il travestito con il transessuale  per il semplice fatto che appaiono  entrambi come uomini vestiti da donna. In  realtà  le motivazioni sono tra loro completamente diverse: il transessuale inizia a vestirsi da donna  perché si sente  intimamente donna e come tale continuerà a vivere   tutta la sua vita a prescindere dalla decisione di diventarlo chirurgicamente. Per il travestito invece la motivazione nasce solo dall’eccitazione che egli prova nell’indossare occasionalmente  e solo per un breve periodo di tempo degli abiti femminili. E’ un gioco, solo un gioco eccitante  mentre invece per il transessuale è una scelta di vita, una scelta definitiva. 


lunedì 16 gennaio 2017

"L'evoluzione del gioco"

Tratto dal libro di Stella Borghesi:
IL MONDO SEGRETO DEI TRAVESTITI
Pubblicato da lulu.com

Dopo anni passati a travestirsi in privato accompagnato dalla continua paura  di essere scoperto, subentra poi una fase in cui egli preferisce, o si accontenta, di uscire indossando sotto gli abiti maschili l’intimo più femminile. A volte indossa  solamente una mutandina di pizzo, a volte il collant o addirittura il reggicalze con le calze velate e magari, per aumentare l'eccitazione dovuta al  rischio di essere scoperti, anche con un reggiseno un po' imbottito. Il suo timore si trasforma  così in in una specie  di sfida  ed allora mentre siede  al bar o in autobus prova un piacere sottile ad accavallare le gambe per  mostrare le caviglie  depilate e avvolte dai sottilissimi collant neri. Il piacere aumenta se chi lo nota appartiene al genere femminile. Questo suo segreto custodito gelosamente per tanti anni  comincia a pesare come un macigno ed egli sente  prepotente il bisogno di poterlo rivelare a qualcuno, fosse anche  un semplice sconosciuto.  La fidanzata o la moglie  in genere non sospetta nulla e quasi sempre sarà lui  con il tempo a lasciare qualche  indizio per far emergere la verità. A volte  però le mogli fanno finta di nulla e si rifiutano di approfondire questi segnali per paura di rompere un delicato equilibrio. Preferiscono non sapere la verità e quasi sempre lo fanno per difendere la pace familiare o per amore dei figli. Quando invece  il problema viene affrontato apertamente  può accadere (ma non sempre) che la coppia  superi la fase imbarazzante della confessione trovando nuovi motivi di complicità e di confidenza. A volte invece non c’è il lieto fine perché lei interpreta il suo segreto come una specie di tradimento, difficile da perdonare soprattutto perché  per lei è difficile da comprendere. Spesso, soprattutto se il rapporto di coppia  è già un po’ deteriorato,  questa rivelazione rappresenta la classica goccia che fa traboccare il vaso perché improvvisamente ai suoi occhi lui ha perduto  la sua immagine maschile e vengono a mancare  le cose per lei  così importanti come il rispetto,  la considerazione e la reputazione.  Però è anche vero che ogni coppia è unica e non ci sono né regole né statistiche.

domenica 15 gennaio 2017

"Collant e tacchi a spillo"



Tratto dal libro di Stella Borghesi:
I COLLANT DI MIO MARITO
Pubblicato da YOUCANPRINT

Nuova edizione rivista e aggiornata nel febbraio 2017
Disponibile anche in versione digitale su Streetlib

“Nel gioco del travestitismo mi aveva sempre affascinato l'alternarsi dei ruoli. Vivevo da uomo ogni giorno ma  sapevo che ogni  tanto  potevo passare dall'altra parte per vedere il mondo come lo può vedere una donna . Mi piaceva avere questa possibilità, mi riusciva bene  ed era una capacità che pochi possedevano.  Mi sembrava quasi di  possedere una bacchetta magica, avevo solo bisogno di qualche minuto di pazienza e poi il gioco poteva iniziare. Era un gioco  emozionante e  quando la magia riusciva, quando l'illusione sfiorava la perfezione allora le sensazioni che  provavo diventavano  così  forti e  convincenti da sembrare vere. Mentre salivo le scale osservavo con meraviglia e un po' di vanità le mie gambe davanti allo specchio. Con i collant neri ed i tacchi a spillo  mi apparivano così meravigliosamente femminili da farmi sentire desiderabile proprio come una donna.”





Libro in formato cartaceo su YOUCANPRINT

Libro in formato cartaceo e digitale su LULU.COM