mercoledì 1 febbraio 2017

"Fantasie e desideri proibiti"

Tratto dal libro di Stella Borghesi:
IL MONDO SEGRETO DEI TRAVESTITI
Pubblicato da lulu.com

“Mi piace vestirmi da donna fin da quando ero ragazzino e devo confessare che non ho mai smesso veramente anche adesso che sono adulto anche se adesso la frequenza e l’intensità dell’emozione non è più quella di un tempo. Perchè lo faccio? Non lo so , forse all’inizio era solo  la curiosità di poter  superare una linea di confine, quel confine invisibile che separa il mondo maschile da quello femminile. Adesso sono felicemente sposato , amo mia moglie e i miei figli ed  ho un bel lavoro. Insomma siamo una famiglia felice. C’è solo quel piccolo particolare, quel dettaglio insignificante, un hobby  che al massimo occupa il  mio tempo solo  per una o due ore al mese. E’ un segreto difficile da scoprire ma ancor più difficile da confessare. E’ un segreto che non ho mai potuto o voluto condividere con nessuno. Chi mai potrebbe capire una cosa simile? Mi sono sempre piaciute le ragazze e non ho mai manifestato desideri per persone del mio stesso sesso. Eppure quando mi travesto da donna cambia tutto. C’è anche stato un momento in cui avevo paura di avere perso il controllo ed avevo timidamente iniziato a fare qualche uscita di sera  completamente vestito e truccato da donna. Quello che provavo era adrenalina pura e camminando sui tacchi alti nelle strade silenziose e deserte era un’emozione indescrivibile così come indescrivibile era il batticuore che sentivo all’avvicinarsi dei fari delle macchine che fendevano il buio della notte  ed illuminavano la mia figura femminile e vulnerabile. Sapevo che stavo rischiando  tanto, che la razionalità avrebbe dovuto fermarmi perché prima o poi sarebbe potuto accadere un imprevisto che mi avrebbe fatto scoprire  ed allora avrei perso tutto, moglie, figli  forse anche il lavoro e la sicurezza economica.  Ero sempre combattuto tra  la paura ed il  desiderio di mostrarmi vestito da donna e questo  stato d’animo era perennemente  in bilico. Io sono sempre stato bene nel mio corpo maschile e non mi è mai passato nemmeno lontanamente l’idea di cambiare sesso, come invece succede ai transessuali. Ma loro si sentono donne  e vogliono diventarlo. Io invece no, io mi sento un uomo e non desidero nemmeno  modificare i miei lineamenti del corpo per renderli più femminili. Al  massimo, questo si, mi piacerebbe potermi depilare le gambe per accentuare la sensibilità  della pelle liscia quando  indosso i collant. Ma non l’ho mai potuto fare per non mettere in allarme mia moglie. Cosa avrei potuto dirle?”


martedì 31 gennaio 2017

"Brividi notturni"



Tratto dal libro di Stella Borghesi:
I COLLANT DI MIO MARITO
Pubblicato da YOUCANPRINT
Nuova edizione rivista e aggiornata nel febbraio 2017
Disponibile anche in versione digitale su Streetlib

“La mia era solo una breve e avventurosa escursione nel mondo  delle donne e in fondo  lo consideravo un modo per potermi avvicinare di più a loro, per sentirle più vicine, per comprenderle meglio. Non era un bisogno compulsivo, non era una cosa da curare perché semplicemente non era una malattia. Allora mi appariva semplicemente come l’unico modo per poter dare un’occhiata all’altra metà del cielo ma sapevo che per fare questo era necessario dover infrangere delle regole e oltrepassare quei limiti che solo a pochi era concesso fare. Io mi sentivo una persona speciale perché ero uno di quei pochi privilegiati a cui era concesso tutto ciò. Ero libero di sentirmi desiderabile, vulnerabile e indifeso come una donna e sapevo di voler provare quelle emozioni così intense e profonde da correre il rischio di sentirmi felice. Sul viale una mercedes nera si era accostata silenziosamente accanto a me e il finestrino si era abbassato lentamente. Istintivamente mi ero avvicinato allo sportello e guardai dentro la persona al volante che mi stava fissando con occhi che brillavano  dal desiderio.
«Quanto vuoi?»
Il cuore mi batteva all’impazzata. Non mi ero accorto che su quel viale avrei potuto essere confuso per una prostituta e nonostante la paura la situazione era estremamente eccitante. Stavo impersonando il ruolo di una donna di piacere e avevo il potere di scegliere, di salire o meno, di fissare  il prezzo per soddisfare la sua eccitazione, di decidere cosa fare  e come farlo. Era una scena eccitante e lui mi sembrava un giovane  piacevole e sportivo anche se al buio non potevo vedere bene i suoi lineamenti.”


Libro in formato cartaceo su YOUCANPRINT

Libro in formato cartaceo e digitale su LULU.COM




sabato 28 gennaio 2017

"Davanti allo specchio"


Tratto dal libro di Stella Borghesi:
I COLLANT DI MIO MARITO
Pubblicato da YOUCANPRINT

Nuova edizione rivista e aggiornata nel febbraio 2017
Disponibile anche in versione digitale su Streetlib


“Ricordo perfettamente ancora adesso quel giorno di primavera  con l’emozione intensa che mi stringeva il petto  quando, a tarda notte, d’impulso  mi ero  vestito e truccato da donna ed ero uscito furtivamente, per la prima volta, indossando quegli abiti che sentivo così bene addosso. Non avevo appuntamenti o programmi. Ero uscito con la  gonna e le autoreggenti solo perché la cosa mi eccitava. Avevo fatto a piedi solo il giro dell'isolato camminando lentamente e per la prima volta avevo sentito addosso gli sguardi delle persone che incontravo in un misto di imbarazzo e di desiderio. Più avevo paura di essere scoperto e più la situazione mi eccitava. Avevo camminato per tutto il tempo con il cuore in gola per l'agitazione ed ero poi rientrato in casa con l’intima soddisfazione di aver vinto la mia scommessa e di  aver sconfitto quella paura che da  sempre mi bloccava. Il ghiaccio era rotto. Da allora iniziai ad osare sempre di più e sempre più spesso. Poi ancora altre uscite e tanti sofferti ripensamenti!  Quante volte mi sono convinto che una volta trovata la donna giusta sarebbe passato tutto. Quante volte guardandomi allo specchio avevo pensato che dopotutto era solo un gioco, un piccolo e  trascurabile aspetto della mia esistenza. Ero assolutamente certo della mia eterosessualità perché non avevo mai provato la minima attrazione fisica o emotiva  per un uomo e mi ero sempre innamorato solo di belle ragazze.  Però questa mia irresistibile attrazione per la figura femminile  in qualche modo mi trascinava inconsapevolmente a voler assumere io stesso le sembianze di una donna per poter  essere ammirato e desiderato proprio come  tale.“ 




Libro in formato cartaceo su YOUCANPRINT

Libro in formato cartaceo e digitale su LULU.COM



venerdì 27 gennaio 2017

"Qualcosa di misterioso"

Tratto dal libro di Stella Borghesi:
I COLLANT DI MIO MARITO
Pubblicato da YOUCANPRINT
Nuova edizione rivista e aggiornata nel febbraio 2017
Disponibile anche in versione digitale su Streetlib

"Quella di superare i limiti precedenti  per me era diventata quasi una regola e più il rischio aumentava e più ne ero attratto. Sapevo che ogni cosa che aggiungevo alla mia vestizione aumentava anche il rischio di essere scoperto. Avevo calcolato esattamente il tempo necessario per potermi svestire e rimettere tutto a posto nel caso in cui avessi sentito il rumore delle chiavi girare nella serratura  della porta di casa. Erano solo pochi secondi ed ogni indumento che avrei aggiunto alla mia vestizione rappresentava quell’attimo in più che avrebbe potuto risultare fatale. Con il cuore in subbuglio provai  per la prima volta l’ebbrezza di allacciare sulla schiena i gancetti  di un  reggiseno che, essendo un po’  imbottito, mi dava la strana sensazione di percepire sul mio corpo un seno femminile.  Mi guardai allo specchio, prima davanti e poi di lato, ammirando come le linee del mio corpo avessero assunto le sembianze femminili e sentendo subito dopo il desiderio di far scivolare sopra quelle dolci curve una meravigliosa camicetta di seta bianca semitrasparente che sembrava aderirvi perfettamente. Mi sentivo  coinvolto in qualcosa di misterioso  e di inebriante che  mi attraeva in maniera irresistibile ed allo stesso tempo  mi spaventava e turbava in maniera altrettanto forte e sconvolgente. Ogni volta avevo bisogno di un’emozione nuova, ogni volta  facevo salire l’asticella del rischio.  Ogni volta dicevo  che sarebbe stata l’ultima. Più avevo  paura di essere scoperto e più la cosa mi eccitava e sentivo l’adrenalina entrare in circolo e scorrere vorticosamente nelle mie vene. Era diventata una passione travolgente, un hobby segreto, tanto misterioso quanto affascinante. Avevo anche paura, certo, ma la paura era parte integrante di quel gioco che mi appariva  così  inebriante da stordire  la mia ragione. Un gioco  a cui non volevo rinunciare  anche se non sapevo fin dove mi avrebbe portato."




Libro in formato cartaceo su YOUCANPRINT

Libro in formato cartaceo e digitale su LULU.COM





giovedì 26 gennaio 2017

"La delicatezza dei collant"

Tratto dal libro di Stella Borghesi:
IL MONDO SEGRETO DEI TRAVESTITI
Pubblicato da lulu.com

I collant  trasparenti con i suoi riflessi sembrano studiati apposta per rendere desiderabili le gambe delle donne rendendole  improvvisamente perfette e invitanti. Un paio di collant indossato da una ragazza con semplicità ed eleganza la può rendere irresistibilmente desiderabile. E’ vero che ci sono modi più o meno eleganti per esibirli  ma il risultato è spesso lo stesso e riesce seduure ogni uomo. Il nylon delle calze da donna è infatti giudicato da tutti molto sexy e quando avvolge delle belle gambe sembra emanare quasi un richiamo  erotico subliminale. Le belle gambe non passano mai inosservate  e sono oggetto di desiderio conscio ed inconscio di tutti gli uomini. Per il feticista in particolare le gambe diventano un territorio irresistibilmente affascinante da esplorare delicatamente con carezze appena accennate. I collant appaiono come una misteriosa seconda pelle, una protezione trasparente ed effimera in grado di rendere la donna ancora più desiderabile. Lui sente nascere il desiderio irresistibile  di poter sfiorare ed accarezzare quel tessuto magico che avvolge quelle gambe fino alle sue parti più intime e segrete e difficilmente può restare  indifferente ad un tale richiamo sessuale.

mercoledì 25 gennaio 2017

"Inebrianti sensazioni"



Tratto dal libro di Stella Borghesi:
I COLLANT DI MIO MARITO
Pubblicato da YOUCANPRINT
Nuova edizione rivista e aggiornata nel febbraio 2017
Disponibile anche in versione digitale su Streetlib

“Forse avevo finalmente capito  che la parte femminile che c’era in me ogni tanto doveva poter uscire e manifestarsi liberamente.  Quasi senza rendermene conto iniziai  ad abituarmi  all’idea che questa passione segreta mi avrebbe accompagnato per tutta la vita: con il passare del tempo imparai che in fondo non mi dispiaceva per niente perché mi sentivo una persona speciale e la cosa in un certo senso mi gratificava. Allora cominciai a considerarla non più come qualcosa di spregevole e di vergognoso ma come una specie di hobby, un hobby piacevole e segreto che potevo realizzare solo in privato  e solo sporadicamente. Era una cosa che sentivo preziosa, che in qualche modo mi arricchiva e mi rendeva unico e speciale. Nessuno sarebbe mai venuto a conoscenza di questa mia passione ed in fondo non facevo del male a nessuno. Se mi appagava  e mi faceva trovare un certo equilibrio, perché mai avrei dovuto reprimere quelle emozioni così inebrianti?”





martedì 24 gennaio 2017

"Affascinato dalla gonna"



Tratto dal libro di Stella Borghesi:
I COLLANT DI MIO MARITO
Pubblicato da YOUCANPRINT
Nuova edizione rivista e aggiornata nel febbraio 2017
Disponibile anche in versione digitale su Streetlib

"Con la pelle depilata e liscia le mie gambe avevano assunto sembianze decisamente femminili e questo mi faceva sentire allo stesso tempo piacevolmente gratificato nella mia vanità e preoccupato che tale bellezza potesse apparire un po’ sospetta anche per lei. Forse inconsciamente le stavo lasciando un altro indizio da seguire per farla avvicinare a quella scomoda verità che non ero stato in grado di confessarle. E’ stato in quel periodo che la mia fantasia era più attiva che mai e giorno per giorno sentivo crescere quel desiderio ancora irrealizzato di provare ad uscire per la prima volta completamente vestito da donna. Fino a quel momento il massimo della trasgressione “enfemme” era stata la passeggiata al buio nel giardino di casa e di fatto le mie avventure si limitavano a saltuarie vestizioni davanti allo specchio per poter osservare la mia trasformazione al femminile placando poi l’eccitazione nell’autoerotismo. Avevo però da sempre il grande desiderio di poter provare l’ebbrezza di camminare all’aperto tra la gente sapendo che chiunque avrebbe potuto rivolgermi la parola cercando un approccio diretto. Sapevo bene che mi sarei sentito estremamente vulnerabile ed era proprio quel pensiero che mi eccitava e mi spaventava allo stesso tempo. Il fatto di avere le gambe depilate faceva si che quel desiderio mi apparisse materialmente molto più realizzabile di quanto avessi mai pensato e la tentazione di poterlo fare davvero si insinuò tra i miei pensieri come una tentazione irresistibile…"