giovedì 14 marzo 2013

"Un fascino irresistibile"





Tratto dal libro di Stella Borghesi:
IL MONDO SEGRETO DEI TRAVESTITI
Pubblicato da lulu.com

L'uomo travestito da donna, quando è di aspetto gradevole e assomiglia davvero ad una donna, esercita un fascino irresistibile perché provoca sensazioni e turbamenti che riguardano aspetti sconosciuti, intimi e profondi di ogni uomo. Provoca sempre una strana sensazione incontrare un travestito  perché quell’uomo con il vestito da donna attrae  e questa attrazione genera un’eccitazione sessuale  che porta turbamento ed inquietudine. Per lui, il travestito, la sensazione che prova indossando un vestito da donna è ancora maggiore perché è consapevole di suscitare questi desideri. La possibilità di avere rapporti con una creatura che è in parte uomo e in parte donna ha acceso le fantasie di molti, e non solo da ieri ma da che mondo è mondo. In fondo è solo un vestito, ma come cambia il mondo grazie a quel vestito. Lui può vivere una vita ignorato praticamente da tutti ma poi si trucca e si veste da donna e osserva stupito come tutto cambia intorno a lui. Gente che mai lo degnava di uno sguardo  di colpo lo cerca, gli scrive, lo desidera e lo sogna. E’ difficile per chiunque rimanere insensibili al piacere di sentirsi desiderati e questo è ancor più vero per un uomo che si traveste da donna.

lunedì 11 marzo 2013

"Un rifugio segreto"


Tratto dal libro di Stella Borghesi:
IL MONDO SEGRETO DEI TRAVESTITI
Pubblicato da lulu.com

Quando avevo una nuova storia sentimentale e mi sentivo innamorato ogni mio desiderio di vestirmi da donna scompariva magicamente. In quei momenti mi sentivo completamente “guarito” (anche se in fondo io non la consideravo nemmeno allora  una malattia ma solo una strana passione). Appena sposato, in particolare, ero così sicuro della mia “guarigione” che avevo gettato nel cassonetto tutta la mia collezione di abiti e trucchi così faticosamente acquisita nel tempo. Era la conferma della mia buona fede, volevo essere sicuro che non stavo ingannando mia moglie, che ero sincero e che tutto era cancellato dalla mia memoria. Pensavo di essere un uomo nuovo ma invece  mi sbagliavo. E’ stata una vittoria effimera perché (l’ho capito più avanti con l’esperienza) questa passione si può solo accantonare e dimenticare per un po’ di tempo ma non si può mai completamente distruggerla. Così prima o poi riappare, soprattutto quando il rapporto sentimentale finisce o semplicemente perde di intensità. Allora la mia ansia o la mia delusione trovavano conforto nella sensazione di intimità e di avvolgente femminilità che i vestiti da donna mi trasmettevano e mi trasmettono tutt’ora. E’ come avere  un rifugio segreto  in cui ripararsi  e ritrovare la calma, come una specie di coperta di linus. Certe volte mi basta indossare i collant sotto i pantaloni per sentirmi meglio, più in pace con il mondo e con me stesso e  anche se adesso questo non mi eccita più come una volta mi fa stare comunque bene. Ho letto tutto quello che c’è da sapere sull’argomento dei travestiti e del feticismo da travestimento. So che moltissimi uomini vivono segretamente questa passione e questo un po’ mi tranquillizza. Ho avuto molte ragazze ma a loro non ho mai  confidato niente di tutto questo. Per vergogna, per paura che non potessero capire, per timore di perderle, per paura che poi la voce cominciasse a girare.

sabato 9 marzo 2013

"I piaceri della femminilità"


Tratto dal libro di Stella Borghesi:
IL MONDO SEGRETO DEI TRAVESTITI
Pubblicato da lulu.com

In genere il suo travestimento può apparire appagante solo nella sua fantasia perché  quelle rarissime volte che si arrischia a qualche occasionale uscita “enfemme” non può passare inosservato ed il suo travestimento non può competere con quello dei transessuali  che  vivono la loro vita sempre vestiti da donne  e si sono sottoposti a mille artifici per migliorare il loro aspetto, dalla depilazione alla protesi del seno, al rifacimento di labbra  e sopra ciglia ecc. Per questo motivo nelle sue rare uscite, sempre notturne, egli cerca posti appartati dove poter camminare sui tacchi alti accontentandosi di poter  anche solo lontanamente provare  le sensazioni di una vera donna. Il rischio accresce la sua eccitazione e più le uscite sono rischiose più viene irresistibilmente attratto da queste emozioni. Gradualmente però lui scopre che per eccitarsi ha bisogno di sempre maggiori  stimoli e questo lo porta a rischiare sempre un po' di più finché l’apice è spesso rappresentato dal riuscire a farsi vedere in pubblico, in luoghi poco frequentati e lontani da casa  dove non corre il rischio di essere riconosciuto. E allora le cose si complicano…

venerdì 8 marzo 2013

"Un confine invisibile"












Tratto dal libro di Stella Borghesi:
I COLLANT DI MIO MARITO
Pubblicato da YOUCANPRINT
Nuova edizione rivista e aggiornata nel febbraio 2017
Disponibile anche in versione digitale su Streetlib


"Mi piace vestirmi da donna fin da quando ero ragazzino e devo confessare che non ho mai smesso veramente anche adesso che sono adulto anche se adesso la frequenza e l’intensità dell’emozione non è più quella di un tempo. Perchè lo faccio? Non lo so , forse all’inizio era solo  la curiosità di poter  superare una linea di confine, quel confine invisibile che separa il mondo maschile da quello femminile. Adesso sono felicemente sposato , amo mia moglie e i miei figli ed  ho un bel lavoro. Insomma siamo una famiglia felice. C’è solo quel piccolo particolare, quel dettaglio insignificante, un hobby  che al massimo occupa il  mio tempo solo  per una o due ore al mese. E’ un segreto difficile da scoprire ma ancor più difficile da confessare. E’ un segreto che non ho mai potuto o voluto condividere con nessuno. Chi mai potrebbe capire una cosa simile? Mi sono sempre piaciute le ragazze e non ho mai manifestato desideri per persone del mio stesso sesso. Eppure quando mi travesto da donna cambia tutto. C’è anche stato un momento in cui avevo paura di avere perso il controllo ed avevo timidamente iniziato a fare qualche uscita di sera  completamente vestito e truccato da donna. Quello che provavo era adrenalina pura e camminando sui tacchi alti nelle strade silenziose e deserte era un’emozione indescrivibile così come indescrivibile era il batticuore che sentivo all’avvicinarsi dei fari delle macchine che fendevano il buio della notte  ed illuminavano la mia figura femminile e vulnerabile. Sapevo che stavo rischiando  tanto, che la razionalità avrebbe dovuto fermarmi perché prima o poi sarebbe potuto accadere un imprevisto che mi avrebbe fatto scoprire  ed allora avrei perso tutto, moglie, figli  forse anche il lavoro e la sicurezza economica.  Ero sempre combattuto tra  la paura ed il  desiderio di mostrarmi vestito da donna e questo  stato d’animo era perennemente  in bilico. Io sono sempre stato bene nel mio corpo maschile e non mi è mai passato nemmeno lontanamente l’idea di cambiare sesso, come invece succede ai transessuali. Ma loro si sentono donne  e vogliono diventarlo. Io invece no, io mi sento un uomo e non desidero nemmeno  modificare i miei lineamenti del corpo per renderli più femminili. Al  massimo, questo si, mi piacerebbe potermi depilare le gambe per accentuare la sensibilità  della pelle liscia quando  indosso i collant. Ma non l’ho mai potuto fare per non mettere in allarme mia moglie. Cosa avrei potuto dirle?”


martedì 5 marzo 2013

"Scherzando con il fuoco"






Tratto dal libro di Stella Borghesi:
I COLLANT DI MIO MARITO
Pubblicato da YOUCANPRINT

Nuova edizione rivista e aggiornata nel febbraio 2017
Disponibile anche in versione digitale su Streetlib


“La mia era solo una breve e avventurosa escursione nel mondo  delle donne e in fondo  lo consideravo un modo per potermi avvicinare di più a loro, per sentirle più vicine, per comprenderle meglio. Non era un bisogno compulsivo, non era una cosa da curare perché semplicemente non era una malattia. Allora mi appariva semplicemente come l’unico modo per poter dare un’occhiata all’altra metà del cielo ma sapevo che per fare questo era necessario dover infrangere delle regole e oltrepassare quei limiti che solo a pochi era concesso fare. Io mi sentivo una persona speciale perché ero uno di quei pochi privilegiati a cui era concesso tutto ciò. Ero libero di sentirmi desiderabile, vulnerabile e indifeso come una donna e sapevo di voler provare quelle emozioni così intense e profonde da correre il rischio di sentirmi felice. Sul viale una mercedes nera si era accostata silenziosamente accanto a me e il finestrino si era abbassato lentamente. Istintivamente mi ero avvicinato allo sportello e guardai dentro la persona al volante che mi stava fissando con occhi che brillavano  dal desiderio.
«Quanto vuoi?»
Il cuore mi batteva all’impazzata. Non mi ero accorto che su quel viale avrei potuto essere confuso per una prostituta e nonostante la paura la situazione era estremamente eccitante. Stavo impersonando il ruolo di una donna di piacere e avevo il potere di scegliere, di salire o meno, di fissare  il prezzo per soddisfare la sua eccitazione, di decidere cosa fare  e come farlo. Era una scena eccitante e lui mi sembrava un giovane  piacevole e sportivo anche se al buio non potevo vedere bene i suoi lineamenti.”






domenica 3 marzo 2013

"Un desiderio profondo"








Tratto dal libro di Stella Borghesi:
IL MONDO SEGRETO DEI TRAVESTITI
Pubblicato da lulu.com

Il desiderio di un travestito di poter confidare il suo segreto alla donna che ama non nasce solo dal bisogno di ricevere la sua comprensione ma dal desiderio più vero e profondo  di poter condividere con lei quel mondo fatto di  sentimenti, emozioni e gioie  tenute nascoste gelosamente  per anni. La necessità di dover sempre mostrare a lei  esclusivamente la sua parte maschile di uomo  gli impedisce infatti di potersi mostrare nella sua completezza d’animo. La scelta di condividere vuole essere  un modo per rafforzare il rapporto di coppia mettendolo  completamente in gioco con la donna  che ha scelto di sposare  per amore. Volersi confidare  il prima possibile è una questione di rispetto per la persona amata e, a prescindere dalla comprensione o condivisione del segreto, serve anche a poterla guardare direttamente negli occhi sapendo di non dover mentire ancora. Lei  deve riuscire a capire che non ha perso un uomo e che  l’uomo  che conosceva prima ora  ha acquisito qualcosa in più  e non qualcosa di meno. Se lui potrà  mostrarsi a lei con sincerità  così come si sente di essere, senza dover nascondere la propria sensibilità e dolcezza e senza paura, queste qualità non saranno più fraintese e scambiate con un segno di debolezza. Il travestito in fondo è un uomo normalissimo, con il suo naturale  bisogno e desiderio di innamorarsi di una donna, di sposarsi e di avere figli  proprio  come ogni altro uomo. La sua componente femminile  però ogni tanto lo spinge a desiderare di travestirsi e questo fatto spesso comporta lo sviluppo di una maggiore sensibilità che gli consente  di entrare in empatia con la donna che ha accanto.





venerdì 1 marzo 2013

"Alla ricerca della femminilità perduta"


Tratto dal libro di Stella Borghesi:
IL MONDO SEGRETO DEI TRAVESTITI
Pubblicato da lulu.com

L’uomo va spesso alla ricerca di una femminilità esteriore perduta ed idealizzata che fatica a trovare tra le donne genetiche. In  effetti oggi il termine "vestirsi da donna" è diventato quasi improprio  in quanto per la maggior parte delle  donne contemporanee  questo significa jeans, scarpe da ginnastica e niente trucco.  Credo che ognuno dei travestiti abbia motivazioni diverse, provi sensazioni diverse e cerchi cose diverse.  Scoprire i propri "perchè'“ è la parte più difficile ma diventa una tappa obbligatoria per chi convive intensamente con questi desideri. Molti travestiti semplicemente cercano di impersonare la donna che vorrebbero incontrare. La femminilità  però non è solo calze, gonne, trucco o tacchi vertiginosi ma un modo di essere che le donne di oggi sembrano aver messo in soffitta. Forse i travestiti non fanno altro che rappresentare quei simboli della femminilità che le donne stanno abbandonando.