sabato 11 maggio 2013

"Se fossi nato donna"



Tratto dal libro di Stella Borghesi:
IL MONDO SEGRETO DEI TRAVESTITI
Pubblicato da lulu.com

"Mi piace fantasticare di poter uscire “enfemme”. Forse è l’invidia del pene al contrario, come diceva Freud. forse è la ricerca  delle sensazioni  ed emozioni  di un mondo femminile a cui non appartengo  e  che per questo provo ad emularlo. Forse semplicemente tutti gli uomini sarebbero  crossdresser se provassero  almeno una volta  ad indossare  abiti femminili visto che è praticamente  una sensazione  inimmaginabile  finché non si prova. Eppure è così bello lasciarsi trasportare fino a superare quella soglia oltre la quale poter dare un'occhiata dall'altra parte, per cercare di capire o almeno di intuire come avrebbe potuto essere la vita se invece che uomo fossi nato donna."

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lunedì 6 maggio 2013

"Tra sogni e fantasie"

Tratto dal libro di Stella Borghesi:

IL MONDO SEGRETO DEI TRAVESTITI
Pubblicato da lulu.com

Mi immagino che lui sia seduto dietro di me e che la sua mano mi stia accarezzando davanti. Sento il desiderio crescere sempre più forte e come in una scena  al rallentatore il mio corpo si muove lentamente  simulando una penetrazione da dietro. Il desiderio mi avvolge e mi confonde. Non faccio nulla per resistere e quando lo sento entrare dentro di me  abbandono ogni mia riserva e mi lascio andare sopra di lui assaporando ogni istante , ansimando e trattenendo il respiro  per il piacere caldo e viscerale di sentirlo dentro di me. Allora continuo inesorabile ad abbassare il bacino fino a che la forza di gravità ha la meglio e sento che il mio sedere è completamente appoggiato  sulla sua pelle nuda. Allora mi fermo improvvisamente, quasi volessi cogliere l’emozione di quell‘istante , l’stante  in cui  mi sento posseduto, mi sento vulnerabile  come una donna  che si sente appagata  di poter soddisfare ogni suo desiderio. La pressione si fa regolare ed il mio buchetto si sta adattando alla nuova situazione. Adesso, solo adesso comincio a muovermi , ma appena un po’, solo  quel tanto che basta per sentirlo avanzare dentro di me . Allora comincio ad aumentare i movimenti fino a simulare una vera penetrazione anale  andando su e giù sopra di lui. Mi fa un po’ male, ma è bello , mi piace. Mi fa sentire piena, mi fa sentire  come una donna che lo prende con piacere  e non per far piacere a lui .Allora mi guardo allo specchio e quello che vedo non sono io ma una donna con la faccia sconvolta che sta godendo in balia del desiderio del suo uomo. Sento che l’orgasmo  sta per travolgermi e solo allora socchiudo gli occhi per cogliere l’attimo magico in cui  esplode il mio piacere.

venerdì 3 maggio 2013

"Come una donna"




Tratto dal libro di Stella Borghesi:
IL MONDO SEGRETO DEI TRAVESTITI
Pubblicato da lulu.com

“Io mi travesto di nascosto da tutto e da tutti da tanti anni e  vorrei cercare di esprimere cosa mi accade dentro in quei momenti. Quando vesto i panni dell'uomo nella vita di tutti i giorni, vivo penso e sento da uomo. Guardo le donne con l'occhio di un uomo e le amo da uomo e da maschio virile. Ma è sufficiente che mi infili un paio di collant per separarmi dalla mia identità maschile  e cominciare a vedere ed a pensare da donna. E' talmente netta questa separazione che a volte mi sconvolge perchè mi impedisce di definirmi. Voglio dire... molti dicono "sono etero ma mi travesto", altri dicono "sono bsx, amo la mia donna ma amo anche sorelline e maschietti". Io non lo so... Non lo so perchè quando indosso i panni di uomo mi sento realmente e fortemente etero, ma quando indosso panni femminili inizio a guardare le donne non più come oggetto di desiderio, ma come qualcosa di affascinante e misterioso, qualcosa da ammirare e  imitare. Quando indosso abiti o lingerie femminili, mi sento come un’adolescente alla ricerca delle sue prime esperienze sessuali un po’ timorosa e contratta  che ha contemporaneamente  la paura e la voglia di concedersi.  In quei momenti guardo il mondo  con gli occhi di una donna e improvvisamente sorgono desideri e fantasie di essere posseduto come una donna, desideri  che però da uomo non sento minimamente. Forse perchè in me c’è la curiosità ed il desiderio di esplorare a fondo entrambi i mondi . Normalmente sono virile  e maschio come un uomo,  in alcuni rari momenti  divento  dolce e femminile come una donna.”



lunedì 29 aprile 2013

"Un piacere psicologico"



Tratto dal libro di Stella Borghesi:
IL MONDO SEGRETO DEI TRAVESTITI
Pubblicato da lulu.com

“Il  massimo dell’eccitazione per me era costituito non tanto dall’essere vestito da donna quanto piuttosto  dal fatto di essere visto in quei panni da persone sconosciute . Immaginavo che il  mio piacere  psicologico e mentale si sarebbe amplificato se qualcuno  , vedendomi , mi avesse scambiato per una vera donna  facendomi capire che mi desiderava , che lo eccitavo e che avrebbe voluto  possedermi e farmi sua.  La seduzione si sarebbe materializzata  mentre avrei camminato  da solo nella notte con la minigonna che si sollevava leggermente nella brezza della sera mentre camminavo muovendomi maliziosamente  sui tacchi alti senza dover pronunciare nemmeno una parola.   L’eccitazione sessuale era una specie di droga per me e più cresceva e più i miei freni inibitori si allentavano e  gli scrupoli scivolavano via travolti dal desiderio di trasgressione. Allora  accadeva  che tutto ciò che un attimo prima era quasi inconcepibile, diventava dapprima possibile e subito dopo si trasformava in realtà. Fino a quel momento  non avevo mai osato farmi vedere da nessuno  travestito da donna ma ero oramai  giunto al punto in cui  l’eccitazione superò il livello di guardia e i miei scrupoli crollarono uno dopo l’altro come un castello di carte. Così improvvisamente  e senza quasi sapere come mi ritrovai  incredulo  ad osservare la porta di casa che si richiudeva alle mie spalle mentre l’emozione intensa  accompagnava  i miei primi passi sul marciapiede  nel silenzio ovattato della notte .  Mi muovevo come se fossi sospinto da una forza misteriosa irresistibile  e senza minimamente  sapere  fin dove  mi sarei  avventurato.  Ma In fondo sapevo che non aveva nessuna  importanza perché  l’importante era solo l’intensità delle emozioni che provavo, quel senso di appagamento e di euforia viscerale  che mi accompagnava  e che mi faceva vincere ogni timore ed ogni timidezza.”


mercoledì 24 aprile 2013

"Basta una semplice minigonna"


Tratto dal libro di Stella Borghesi:
IL MONDO SEGRETO DEI TRAVESTITI
Pubblicato da lulu.com

La manifestazione della femminilità attraverso gli abiti è una cosa che attrae istintivamente ogni uomo e basta soffermarsi ad osservare il comportamento delle persone per rendersi conto di quanto questo sia vero. Al passaggio di una bella ragazza in minigonna la maggior parte degli uomini, anche se accompagnati da mogli o fidanzate,  istintivamente  non riescono a distogliere lo sguardo dalle sue gambe provocando spesso scenate di gelosia imbarazzanti ed inutili. Allo stesso modo il travestito attrae proprio perché utilizza gli stessi capi di abbigliamento femminile che colpiscono l’immaginario erotico  maschile e che vengono interpretati  come un esplicito messaggio di disponibilità sessuale. Allora entrano in gioco  aspetti più intimi e riservati dell’animo umano che appartengono alla sfera più profonda e segreta delle fantasie erotiche. Il travestito in genere è una persona profondamente  sensibile e dotato di una notevole capacità di fantasticare e nel suo spazio di illusione egli ha la possibilità di provare ciò che le donne provano immaginando di vivere tutte quelle fantasie sessuali coinvolgenti ed eccitanti che nella realtà  di ogni giorno troverebbe molto difficile poter  realizzare.


lunedì 22 aprile 2013

"L'evoluzione del gioco"






Tratto dal libro di Stella Borghesi:
IL MONDO SEGRETO DEI TRAVESTITI
Pubblicato da lulu.com

Dopo anni passati a travestirsi in privato con la paura profonda e radicata di essere scoperto , subentra poi una fase in cui  egli preferisce, o si accontenta, di uscire indossando sotto gli abiti maschili l’intimo più femminile. A volte indossa  solamente la mutandine di pizzo, a volte il collant o addirittura il reggicalze con le calze velate  e magari, per aumentare il brivido  di essere scoperti,  anche con un reggiseno solo un pò imbottito. La paura di essere scoperto si trasforma  così in in una specie  di sfida  ed allora mentre siede  al bar o in autobus non ha paura di accavallare le gambe e di mostrare le caviglie  depilate e modellate da un paio di sottilissimi collant neri. Il piacere aumenta se chi lo nota  appartiene al genere femminile. Questo suo segreto custodito gelosamente per tanti anni  comincia a pesare come un macigno ed egli sente  prepotente il bisogno di poterlo rivelare a qualcuno, foss’anche  un semplice sconosciuto.  La fidanzata o la moglie  in genere non sospetta nulla e quasi sempre sarà lui  con il tempo a lasciare qualche  debole indizio per far emergere la verità. A volte  però le mogli fanno finta di nulla e si rifiutano di approfondire questi segnali per paura di rompere un delicato equilibrio. Preferiscono non sapere la verità e quasi sempre lo fanno per difendere la pace familiare o per amore dei figli. Quando invece  il problema viene affrontato apertamente  può accadere (ma non sempre) che la coppia  superi la fase imbarazzante della confessione trovando nuovi motivi di complicità e di confidenza. A volte invece non c’è il lieto fine perché lei interpreta il suo segreto come una specie di tradimento, difficile da perdonare soprattutto perché  per lei è difficile da comprendere. Spesso, soprattutto se il rapporto di coppia  è già un po’ deteriorato,  questa rivelazione rappresenta la classica goccia che fa traboccare il vaso. Però è anche vero che ogni coppia è unica e non ci sono né regole nè statistiche.



sabato 20 aprile 2013

"Come un collezionista"




Tratto dal libro di Stella Borghesi:
IL MONDO SEGRETO DEI TRAVESTITI
Pubblicato da lulu.com

L’esperienza vissuta e raccontata  da molte persone  conferma che con il tempo questo desiderio  non si estingue mai ma evolve spesso in maniera variegata. All’inizio lui si eccita solo al pensiero  di poter indossare un paio di collant o una gonna. Poi con il tempo diventa  una specie di collezionista acquistando ogni genere di cose che tiene in posti nascosti e sicuri. Piano piano diventa esperto anche nel trucco e cammina disinvolto su tacchi vertiginosi. Allora l’impulso lo porta a provare le prime uscite  in strade deserte e silenziose, soprattutto dopo aver acquistato finalmente l’elemento chiave della trasformazione, cioè la parrucca . Durante la trasformazione si eccita  molto e difficilmente resiste al desiderio di masturbarsi, cosa che subito dopo provoca la caduta vertiginosa  dell’eccitazione  e lo porta precipitosamente a svestirsi in fretta con un senso di disagio e di profonda vergogna  per le sue azioni. A volte, grazie alla rete,  vuole provare l’ebrezza di concedersi ad un uomo  solo per capire  che effetto che fa, ma in genere  egli si sente sinceramente eterosessuale e pertanto il suo desiderio  erotico più intimo  rimane quello di poter fare l’amore  con una donna mentre è vestito da donna e con la sua totale complicità.